Friuli Venezia Giulia
Friuli Venezia Giulia
Territorio ed economia
Regione autonoma confinante con l’Austria e la Slovenia, presenta una ricca morfologia, caratterizzata da ampie pianure a sud, a ridosso della fascia costiera, nonché da zone collinari e montagnose.
I fiumi principali, d’importanza anche storica, sono il Tagliamento e l’Isonzo. Tra le attività economiche sono da ricordare in primo luogo le attività cantieristiche e di diporto legate ai porti di Trieste e di Monfalcone. A Trieste hanno inoltre sede le Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana e tra le prime in Europa. Importante, poi, la produzione vitivinicola del Pinot e del Tocai e quella degli elettrodomestici (Pordenone). Negli ultimi anni Trieste e l’intera regione, hanno riscoperto la loro vocazione di centro di scambi non solo economici, ma anche e soprattutto culturali, divenendo un punto di riferimento per la ricerca scientifica e le attività artistiche.
Storia
Il Friuli-Venezia Giulia è dal 1963 una delle cinque regioni italiane con autonomia amministrativa, in virtù delle tante diversità (storiche, etniche, linguistiche) che si sono andate consolidando nei secoli.
Dopo la conquista romana, dal VI secolo Friuli e Venezia Giulia vivono esperienze storiche sempre più distinte: il Friuli, passando dal Ducato longobardo al Patriarcato di Aquileia per finire nell’orbita della Serenissima; la Venezia Giulia, con Trieste e Gorizia, gravitando nella sfera politica degli Asburgo. Più di recente, mentre il Friuli entra a far parte del Regno d’Italia nel 1866 (terza guerra di indipendenza), la Venezia Giulia diviene italiana appena dopo la prima guerra mondiale. Ma il secondo conflitto mondiale porta alla perdita di gran parte della Venezia Giulia e Trieste tornerà definitivamente all’Italia solo nel 1954.
Curiosità
Il Friuli e la Venezia Giulia sono terre ricche di tradizioni, tutte da scoprire e da gustare. La regione racchiude, infatti, in uno spazio ristretto ambienti e paesaggi con un susseguirsi continuo di luoghi d’arte, borghi medievali, imponenti castelli, preziosi musei, siti archeologici e luoghi di culto noti ai pellegrini di tutto il mondo.
Tutta la regione è una meta turistica interessante, sia per chi ama il mare che per gli appassionati della montagna, d’estate e d’inverno. Il tutto condito da una sapiente valorizzazione delle tradizioni locali, con riti e manifestazioni dal sapore antico e da una ricca offerta enogastronomica, sulla quale troneggiano vini rinomati, saporiti formaggi ed eccezionali salumi, autentica gioia per i palati più raffinati.
Itinerari
Grazie alla sua conformazione, alle limitate distanze e a una buona rete stradale e autostradale, il Friuli-Venezia Giulia presenta diverse possibilità di itinerari turistici, che si possono suddividere in una “fascia marina” con i centri balneari; una “fascia centrale”, più ricca di storia e di arte; una “fascia montana” con le sue attrattive ambientali. Ma questi itinerari possono facilmente intersecarsi, dando vita ad infinite possibilità.
Per conoscere il mare: da Trieste (città ricchissima di attrattive) a Lignano è un susseguirsi di una grande varietà di coste. Prima scoscese scogliere, con piccole ed affascinanti insenature e con gioielli incastonati nella roccia, come il castello di Duino o quello di Miramare, circondato dal suo parco. Poi le lagune di Grado e Marano. Sosta obbligata proprio a Grado, antico centro “antagonista” di Aquileia, ricco di un tessuto urbano e di chiese alto-medievali. Se già qui gli scogli hanno lasciato il posto alla spiaggia, il trionfo della spiaggia è a Lignano, appunto “Sabbiadoro”, che vanta anche la “Pineta” dalla caratteristica struttura a chiocciola, come l’aveva immaginata l’architetto D’Olivo. Ma vi è un susseguirsi di darsene lungo tutta la costa che possono accogliere molte migliaia di barche di tutti i tipi.
Se dal mare si sale un poco, la prima sorpresa sarà l’antica Aquileia, con il suo “foro romano”, i suoi musei e l’antica Basilica, “mater” della cristianità di un vasto territorio italiano ed europeo. Un altro piccolo spostamento ed ecco Palmanova, la “Città stellata”, realizzata da Venezia nel Cinquecento come fortezza contro le invasioni turche e ancor oggi intatta nella sua struttura originaria. Il viaggio prosegue verso Cividale, l’antica “Forum Julii” (da cui Friuli) e poi “Civitas Austriae”, sede del primo ducato Longobardo in Italia, con testimonianze storiche e artistiche di grandissimo pregio (il “Tempietto Longobardo” su tutti) e un centro storico di impronta medievale, da sempre città di incontro di culture e lingue diverse che ancor oggi, in luglio, si confrontano al “Mittelfest”, il festival dello spettacolo dalla Mitteleuropa. Da Cividale a Udine il passo è breve: dal Castello si può dominare l’intera città, elegante nella sua costruzione urbana, ricca di palazzi, chiese e musei, con il trionfo del Tiepolo nel Palazzo Arcivescovile. Continuando per la fascia intermedia si arriva a Pordenone, l’antica “Portus Naonis”, città spiccatamente industriale, ma che nel borgo antico conserva belle testimonianze del passato. Ma da Udine si può raggiungere anche Gorizia, elegante nella sua struttura di impronta “austriaca”.
Nella fascia pedemontana e montana è da segnalare Spilimbergo per i suoi mosaici ed il suo castello e San Daniele per il suo fascino ed il suo prosciutto famoso in tutto il mondo. Dalla Valcellina (in provincia di Pordenone) alla Carnia e al Tarvisiano (in quella di Udine) è un susseguirsi di visioni spesso inattese, di montagne che nulla hanno da invidiare alle Dolomiti, di parchi naturali, di attrezzati poli turistici che d’inverno consentono di praticare lo sci e d’estate si trasformano in punti di partenza per affascinanti escursioni e scalate.
Il Friuli-Venezia Giulia è davvero un “piccolo compendio dell’universo” tanto caro a Ippolito Nievo.