Puglia
Puglia
Territorio ed economia
Regione dell’Italia meridionale bagnata dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio, la Puglia è composta da quattro aree geografiche che si succedono da norda sud: il Gargano, il Tavoliere, le Murge e il Salento. I fiumi principali sono il Fortore e l'Ofanto.
Punto di forza dell’economia è sicuramente l’agricoltura. Questa è infatti il settore economico trainante ed è caratterizzata da zone ben definite di monocultura (grano nel Tavoliere, olivi nelle Murge e nel Salento, vigneti e alberi da frutto nella zona di Bari). Importante anche il turismo grazie al meraviglioso mare e alle città d’arte come Lecce, famosa per le chiese barocche e la bizantina Otranto. Le attività industriali, anche con partecipazione di capitale pubblico, sono concentrate nelle grandi aree urbane. Rilevanti, il settore meccanico a Foggia e Bari, quello petrolchimico a Brindisi e quello siderurgico a Taranto. A Bari si è inoltre sviluppato un polo tecnologico del CNR di livello nazionale, per lo studio di tecnologie industriali e automazione, che opera in sinergia con il parco scientifico e tecnologico “Tecnopolis” di Valenzano (Bari).
Storia
Quella della Puglia è storia di transiti, invasioni e conquiste, di scambi, di dialoghi tra civiltà culture e fedi.
Furono i messapi e gli Japigi a incontrare per primi il mondo greco, sull’arco della costa ionica, da Metaponto a Gallipoli. Poi le legioni romane che, avanzando sul tracciato di strade, divenute poi Appia ed Egnatia, arrivarono a Brindisi, porto d’imbarco per le triremi, alla conquista del Mare Nostrum. Da lì in poi un vortice: le insegne di Bisanzio hanno lasciato la lunga traccia ortodossa, che i normanni hanno contrastato, seguiti dagli svevi, dagli angioini, dagli aragonesi, dai borboni. Ciascuno ha lasciato le proprie impronte sull’urbanistica, sull’architettura, sull’arte e persino sui diversi dialetti, dal Griko, antica parlata del sud est del Salento, alle locuzioni di origine francese e spagnola.
Curiosità
Castel del Monte, castello ottagonale situato nel territorio di Andria e voluto dell'imperatore Federico II di Svevia, è una delle otto immagini che illustrano le euromonete italiane. L’immagine è nelle monete di due e un centesimo.
Canne è il cuore di una zona archeologica di grandissimo interesse per le testimonianze della città, celebre per la battaglia (216 a.C.) in cui i cartaginesi, guidati da Annibale, sconfissero i Romani, diventando così padroni dell'Italia meridionale. Oltre 25 mila furono i morti e 10 mila i romani fatti prigionieri. In questo eccezionale sito archeologico vi sono anche testimonianze dell'età neolitica, del rame e del bronzo, della civiltà apula, dell'epoca romana e di quella medievale.
Il mare: gli 800 chilometri di costa regalano una sorta di antologia acquatica. Spiagge e basse scogliere da Manfredonia a Otranto. Scogliere alte a strapiombo da Otranto a Leuca, come in tutto il Gargano, e ancora una lunga spiaggia ionica da Leuca fino a Metaponto. In questo tour, a Otranto, dove finisce l’Adriatico e comincia lo Ionio, il mosaico della Cattedrale racconta come la città fu punto di incontro e non di rado di scontro tra Oriente e Occidente. Un immenso tappeto di pietra raffigura l’Albero della Vita, fitto di simboli, miti, leggende: dalla Torre di Babele ad Artù.Il mosaico testimonia che, già nel Duecento, nella Puglia del Sud, tappa obbligata per la Terra Santa, circolavano saghe nordiche e fiabe arabe e disinvoltamente tutto ciò veniva accostato alla Bibbia e ai Vangeli. Sul versante gastronomico, primeggiano i prodotti della Daunia, i monti che con le vallate si aprono verso il Tavoliere pugliese e che, disseminati di grossi villaggi raccolti sulle alture, fanno parte di una Italia interna e appenninica. Tutta la provincia di Foggia - il Gargano in particolare – è considerata il paradiso dei cacciatori. Vi sono numerose riserve con lepri, cinghiali, quaglie e fagiani. La gastronomia garganica, come quella dauna, si basa sulla caccia, sulla pesca e sull'agricoltura. Famose sono le aragoste delle Tremiti, così come ottimi sono i prosciutti e i latticini di Faeto. Il coniglio ai capperi è servito lungo tutta la costa garganica e i prodotti agricoli formano pietanze tradizionali e gustosissime: tra queste i "lampasciuni", cipolline dall'inconfondibile sapore amarognolo. Sul Gargano allignano i "cardoncelli", piccoli funghi saporitissimi, e i "paparuli" dall'odor di pepe. I dolci caratteristici sono le zeppole, il "paridrion", le "scaldatielle" i taralli e tutte le altre specialità pugliesi a base di mandorle. I vini più famosi sono quelli di San Severo, ma tutte le colline forniscono uve pregiate.
Itinerari
In questa regione si può percorrere un affascinante viaggio per epoche.Partendo da Taranto, la Puglia del periodo della Magna Grecia ci porta dagli Ori del Museo Archeologico della città fino in Basilicata, oltre il metapontino verso Sibari.
La Puglia romana oscilla dalle rovine di Egnatia, sulle tracce di Orazio, al teatro e all’anfiteatro di età imperiale a Lecce.
La Puglia normanno sveva, poi, è il più lungo e straordinario viaggio nel tempo. Coincide con l’epoca storica che ha in Federico II il suo fulcro. E’ d’obbligo una tappa a Castel del Monte, anche se l’itinerario federiciano è infinito e corre per torri, castelli e zone paludose, tra Trinitapoli e Manfredonia, i luoghi privilegiati delle riflessioni che portarono alla scrittura del “De Arte Venandi Cum Avibus”. Sulle tracce di Federico II si incontra anche Castelfiorentino, ultima tappa della vita del “Puer Apuliae”, una piccola collina dove è riconoscibile appena il perimetro di un’antica residenza e dove qualcuno indica, secondo antiche leggende, il punto esatto in cui lo “Stupor Mundi” morì.
Infine, la Puglia delle fortezze, delle torri e dei torrioni sul mare, che prevede una sorta di periplo della regione che fu teatro di guerra continua con turchi, saraceni, pirati dalmati e schiavoni (la strage di Otranto del 1480 è l’evento rimasto più vivo nella memoria). Dal Quattrocento al Settecento non si fortificarono più solo le coste e le città: anche la campagna ebbe bisogno di protezione e ville e masserie si cinsero di mura e torri.
Da Martina Franca al Salento il “Secolo d’Oro” è il Seicento, con non pochi prolungamenti settecenteschi. Il Barocco a queste latitudini non è più la severa architettura della Riforma Cattolica ma un rutilante gioco di invenzioni, che esplode con la complicità delle duttili arenarie e la fantasmagoria degli stucchi.
C’è anche un itinerario “moderno”: le città di fondazione che, tra gli anni Trenta e Quaranta, l’Opera Combattenti disseminò per la Capitanata. Mentre i Maestri disegnavano a Roma l’E42 (poi EUR), gli allievi esercitavano le loro raffinate matite tra Segezia, Borgo Mezzanone e Stornara.
Un paesaggio tutto particolare è offerto dal promontorio del Gargano, che si erge nella parte settentrionale della Puglia e si spinge nell'Adriatico a guisa di sperone, lo “Sperone d'Italia”. La massa montuosa è del tutto indipendente dal sistema appenninico e si innalza, dal Tavoliere, in successivi balzi sino a raggiungere e superare i mille metri. Alle bellezze naturali del Gargano, all'incanto della Foresta Umbra, alla spiritualità di San Giovanni Rotondo, si devono aggiungere i monumenti di ogni epoca e le testimonianze storiche che il Promontorio regala. Manfredonia, la porta del Gargano, brillante centro turistico, è anche una cittadina ricca di tesori storici e artistici. Fu fondata, nei pressi delle rovine dell'antica Siponto, da Re Manfredi e conserva ancora oggi un bel castello con i torrioni che guardano il mare. Mattinata sorge su un'altura ed è adagiata fra gli olivi. Vieste, l'estrema città orientale del Gargano, appoggiata a un promontorio roccioso, è una località turistica ormai affermata, con i suoi villaggi turistici, i camping e gli alberghi, che si affacciano sul mare, costellato di minuscole isolette. Peschici è situata su una punta rocciosa ai cui piedi vi sono una spiaggia dorata, il porticciolo e il caratteristico scoglio dei Monacelli. Rodi Garganico, su un promontorio alto una cinquantina di metri, è un centro turistico in continuo sviluppo e una delle tante basi di partenza per le escursioni alle Tremiti e verso i laghi, dai quali dista appena qualche chilometro.