Toscana
Toscana
Territorio ed economia
Situata nel centro-Italia, la Regione, attraversata dagli Appennini, sviluppa il suo suggestivo scenario con colline, campi coltivati, fattorie, castelli e borghi medievali, magnifiche ville, mete sempre più ricorrenti di turisti. Lungo la costa si trova poi la Maremma, caratterizzata dalle pinete, dalla macchia mediterranea e da lunghe spiagge sabbiose. La struttura produttiva della regione è basata su agricoltura, industria e turismo, attività, quest’ultima, divenuta ormai determinante nell'economia toscana. Altri fattori hanno contribuito a favorire lo sviluppo della regione. Tra quelli naturali si ricorda la ricchezza mineraria del sottosuolo, in particolare i giacimenti di ferro nell'isola d'Elba e nell’intero arcipelago toscano che è uno dei più grandi parchi marini d’Europa. Oltre alla cantieristica, sviluppatasi a Livorno e Viareggio, le attività industriali più importanti sono legate alla chimica, alla meccanica e al tessile dove il modello distrettuale ha mostrato i suoi vantaggi competitivi. Queste sono state accompagnate da una strategia di studio e sviluppo di nuove tecnologie che vede, nell’istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del CNR (Pisa), uno dei suoi punti di forza.
Storia
Nel terzo secolo avanti Cristo venne assoggetta dai Romani. Successivamente, la Toscana venne invasa da Goti, Bizantini, Longobardi e Franchi e solo con Ugo di Toscana raggiunse la sua unità politica e culturale. Nel 1569 con Cosimo de’ Medici nasce il Granducato, ma nel 1737 è la volta dei Lorena che vi regnano fino al 1859. Nel 1860 entra a far parte del Regno d'Italia e Firenze ne diventa capitale, dal 1865 al 1870. Durante la Seconda Guerra mondiale è protagonista della lotta di Resistenza all'invasione nazifascista. Nel referendum del 2 giugno del 1946 vota a larga maggioranza per la Repubblica Italiana.
Curiosità
La particolarità dei toscani è di parlare con la “c” aspirata e spesso la “t” diventa “th”, un'eredità della lingua degli Etruschi, che sotto il dominio dei Romani impararono il latino, ma mantennero alcuni loro timbri vocali. Tuttavia, quando si parla di Toscana, della sua gente, delle sue tradizioni, si parla inevitabilmente anche di sapori: il pane qui è fatto di grano tenero, ma non contiene sale. È il compagno ideale per assaporare salumi e formaggi ed è un alimento base per zuppe e minestre celebri come la Ribollita, la Panzanella e la Fettunta. Inoltre, sono celebri e celebrati in tutto il mondo i suoi vini, le sue cantine e il suo olio ormai leggendario. Tra le varie particolarità, difficili da elencare in una breve sintesi, spicca la purezza e il “bianco” del marmo di Carrara scolpito dai Greci, da Michelangelo e da Henry Moore e utilizzato per realizzare il Foro Italico a Roma e il Grande Arco di Parigi. Infine c’è il sigaro Toscano, nato per caso a Firenze nel 1815 dopo che un acquazzone fece fermentare le foglie di una partita di tabacco.
Itinerari
Dalla campagna al mare.
Una terra tradizionalmente ricca di vini come la Toscana merita una visita nella zone del Chianti. Una volta sull'Autostrada del Sole basta uscire a Firenze-sud e, percorrendo la statale Chiantigiana tra dolci colline e filari di viti, si giunge a Greve, cuore della produzione vinicola del Chianti Classico. Qui è d'obbligo visitare la piazza asimmetrica del Comune circondata da portici con vaste terrazze e con al centro la statua bronzea di Giovanni da Verazzano, famoso esploratore delle Americhe. Da Greve si raggiunge quasi subito Panzano dove nei pressi si trova il suggestivo Castello di Volpaia la cui costruzione risale al XII secolo. Si scende poi a Radda che ospita un interessante Museo del Chianti con strumenti e materiali della tradizione rurale della zona. Non lontano troviamo Badia Coltibuono e Vertine, piccoli borghi ai margini dei grandi flussi turistici, nonché Gaiole, una delle protagoniste del prezioso recupero dell'antico allevamento di suini della razza cosiddetta “cinta senese”. A pochi chilometri troneggia l'austero Castello di Brolio dove ancora si narrano leggende intorno alla figura di Bettino Ricasoli. Da qui si scende di nuovo sulla Chiantigiana e si punta verso Siena. Una volta passate le Mura ci si imbatte nella stupenda Piazza del Campo, palcoscenico del suggestivo Palio delle Contrade che si svolge nei mesi di luglio e agosto. Merita una visita il Duomo, il Museo di Santa Maria della Scala e il bellissimo palazzo in cui ha sede il Monte dei Paschi, la prima banca nella storia del mondo. Lasciando Siena si prende la strada statale Massetana, lungo la quale si incontrano l'Abbazia di San Galgano e il suo tetto a cielo aperto. La leggenda vuole che nel 1180 nell'Abbazia si ritirò a vita eremitica il cavaliere Galgano Guidotti dopo aver infisso la propria spada nelle fenditura di una roccia. A pochi chilometri troviamo la città di Chiusdino che vanta origini longobarde ed è stata costruita nel VII e VIII secolo dopo Cristo. Più a sud ecco Massa Marittima con la splendida piazza dove si erge il Duomo (XII-XIV secolo) uno dei capolavori del gotico pisano, il Palazzo Pretorio e il Trecentesco Palazzo Comunale. Non lontano da qui una piccola sosta nella città di Gavorrano, famosa per le cave di pirite, che regala al visitatore una sconfinata veduta panoramica. A pochi chilometri si affaccia sul mar Tirreno Castiglione della Pescaia, un caratteristico borgo medievale cinto da mura e torri dominate dalla Fortezza Aragonese. Proseguendo lungo la costa troviamo Talamone, un porticciolo che gli Etruschi chiamarono Tamlu in cui sostò anche Garibaldi durante la spedizione dei Mille. Ancora più a sud si giunge al promontorio dell'Argentario con notevoli località turistiche quali Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Cala Galera. Il Promontorio era in passato un'isola e ha origine dalla cosiddetta Tirrenide, un blocco unico di terra, in gran parte sprofondato che comprendeva anche le attuali isole dell'arcipelago toscano. Puntando ancora a sud troviamo Capalbio, piccolo borgo medievale che costituisce l’ultimo lembo costiero della Toscana meridionale, nel cuore della Maremma. È noto, oltre che per le sue mura di cinta concentriche, la Rocca e la bellissima posizione panoramica, anche per avere dato rifugio a numerosi briganti, tra cui il famoso Tiburzi.